Le dichiarazioni relative a "progressi" nei colloqui fra Iran e Stati Uniti non sarebbero del tutto veritiere. Anzi, il presidente Trump si starebbe "stufando" della situazione e, nonostante alcune persone intorno a lui lo stiano "mettendo in guardia" sui rischi di un'eventuale azione militare, le probabilità di un attacco nelle prossime settimane sarebbe "del 90%". E' la ricostruzione del portale americano Axios. Uno scenario che potrebbe trasformare nuovamente il Medioriente in un'area di guerra con conseguenze difficilmente pronosticabili. Secondo le fonti consultate da Axios quella che si profila all'orizzonte in caso di attacco non sarebbe una soluzione 'lampo' come l'operazione che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro in Venezuela ma una vera "guerra su larga scala" la cui durata è ipotizzata in "settimane". Le stesse fonti hanno sottolineato che si tratterebbe probabilmente di una campagna congiunta Usa-Israele "di portata molto più ampia" rispetto alla 'guerra dei 12 giorni'. Nonostante gli sforzi diplomatici infatti i funzionari di Washington non sarebbero ottimisti sulla possibilità di colmare le divergenze che restano "ampie".
Iran-Usa, la guerra è ad un passo. Vance non smentisce il possibile attacco e Trump è stufo
Le dichiarazioni relative a "progressi" nei colloqui fra Iran e Stati Uniti non sarebbero del tutto veritiere. Anzi, il presidente Trump si ...









