Gli Usa di Donald Trump hanno attaccato l'Iran. E dopo il blitz, molteplici e autorevoli voci nel settore della difesa statunitense ritengono che Teheran non resterà a guardare di fronte alle recenti offensive americane. Joseph Votel, generale in pensione ed ex comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), ha avvertito che la reazione iraniana potrebbe assumere varie forme: da azioni dirette contro obiettivi militari o diplomatici americani in Medio Oriente ad attacchi informatici, operazioni terroristiche, offensive dei gruppi alleati dell’Iran, fino a possibili manovre per bloccare le forniture energetiche dal Golfo Persico.

I grandi hub militari degli Stati Uniti situati in Qatar, Bahrein e Kuwait sarebbero tra i bersagli più probabili secondo Votel, che ha dichiarato al Financial Times: "molto probabili" obiettivi dell'Iran, spiegando anche che il Centcom avrebbe già predisposto misure precauzionali per far fronte a un’eventuale rappresaglia.

Dana Stroul, che ha ricoperto il ruolo di vice segretario alla Difesa per il Medio Oriente, ha sottolineato che le prossime mosse chiariranno se l’ex presidente Donald Trump sia "preparato alle conseguenze".

USA, ATTACCO ALL'IRAN: LE FOTO NELLA SITUATION ROOM, OCCHIO A TRUMP