Roma, 18 feb. (askanews) – La decisione del presidente della Repubblica di presiedere per la prima volta una riunione ordinaria del Csm, dicono da palazzo Chigi, non era stata preventivamente annunciata. Ma il monito di Sergio Mattarella ad abbassare i toni, a “rispettare” l’organo di autogoverno della magistratura “particolarmente da parte delle istituzioni” non arriva del tutto inaspettato, giacché il Quirinale già aveva avuto modo di far recapitare ai piani alti del governo la preoccupazione per la postura che la campagna per il referendum sulla giustizia stava assumendo.
Sul piano della comunicazione si decide così di affidare a una nota del Guardasigilli, Carlo Nordio, l’apprezzamento e la condivisione “totale” dell’esortazione del capo dello Stato a “un rispetto vicendevole” specie “in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi”. E’ la linea del governo in questa giornata in cui le parole del presidente della Repubblica sembrano colpire al cuore l’inquilino di viale Arenula che nei giorni scorsi aveva spiegato che il meccanismo del sorteggio, previsto dalla stessa riforma, consentirà di eliminare il sistema correntizio “para-mafioso” del Csm attuale.












