ROMA. "Non ho sentito il presidente della Repubblica in queste ore. Ci eravamo visti la sera prima, nel tradizionale incontro nell'anniversario dei Patti lateranensi: ho trovato le parole del presidente giuste, credo sia giusto il richiamo al rispetto tra istituzioni, penso che sia giusto il passaggio in cui il presidente della Repubblica dice, è importante che una istituzione come il Csm si mantenga estranea dalle diatribe politiche". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista.

«Non ho sentito il Presidente della Repubblica in queste ore. Ci eravamo visti la sera prima nel tradizionale incontro per l’anniversario dei Patti Lateranensi. Ho trovato le sue parole giuste, direi anche doverose. È corretto il richiamo al rispetto tra istituzioni ed è importante che un’istituzione come il Csm si mantenga estranea alle diatribe di natura politica».

«Credo – ha aggiunto- sia fondamentale che questa campagna referendaria resti sul merito. Vedo un tentativo di trascinarla in una lotta nel fango: mi pare interessi soprattutto a chi ha difficoltà ad attaccare una riforma che in passato ha sostenuto o proposto».

«Abbiamo fatto una riforma di buonsenso, non di destra o di sinistra. Lo dimostra il fatto che è stata proposta negli anni da componenti politiche molto diverse. È una riforma che consente di avere una giustizia più giusta, libera il merito dei magistrati dal gioco delle correnti e stabilisce un principio semplice: anche il magistrato, se sbaglia, viene giudicato da un organismo terzo. È importante restare su questo contenuto e non trasformare il referendum in un voto sul governo».