Se c’è qualcuno che può davvero capire cosa abbia provato Ilia Malinin venerdì scorso, durante la sua prova nel pattinaggio di figura, quella persona è Simone Biles. La campionessa statunitense di ginnastica, che alle Olimpiadi di Tokyo 2021 visse un momento altrettanto complicato, era presente al Forum di Assago per assistere alla gara e ha sentito il bisogno di avvicinare il giovane fuoriclasse, noto come il “re dei quadrupli”, dopo il suo crollo. Biles ha spiegato di averlo fatto per offrirgli sostegno: voleva che Malinin sapesse di non essere solo e che qualcun altro aveva già attraversato sensazioni simili, riuscendo comunque a rialzarsi e a tornare a vincere.
La caduta del divo Malinin: sfuma l’oro nel pattinaggio artistico, restano le lacrime
di Emanuela Audisio
13 Febbraio 2026
A Tokyo, la sette volte medagliata olimpica era arrivata con i favori del pronostico per conquistare cinque ori. Tuttavia, si trovò ad affrontare un blocco mentale – i cosiddetti “twisties” – che la costrinse a ritirarsi da diverse finali. Alla fine tornò a casa con un argento nella prova a squadre e un bronzo alla trave. Di quell’esperienza personale ha parlato apertamente con Malinin. “Mentre gli descrivevo quello che, secondo me, stava vivendo e come affrontarlo per andare avanti, lui continuava a ripetere: ‘Esatto, esatto’. A un certo punto mi ha detto qualcosa come: ‘Finalmente qualcuno l’ha detto’”, ha raccontato.










