Quando tutto sembra crollarti addosso, anche solo una persona che possa immedesimarsi nelle difficoltà vissute può essere di grande aiuto, una spalla sulla quale piangere, prima di rialzarsi e ripartire. E chi meglio di Simone Biles può comprendere quello che è lo stato d’animo di Ilia Malinin, il pattinatore statunitense che lo scorso venerdì è incappato in una giornata nerissima, culminata con una prestazione disastrosa (tanto da fargli chiudere all’ottavo posto, col suo peggior punteggio degli ultimi quattro anni), proprio nel momento più decisivo, rimanendo così fuori dal lotto delle medaglie. Sensazioni che ti lasciano il vuoto, le stesse che ti fanno pensare di aver cestinato anni e anni di sacrifici. Ma non è così.
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