Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
18 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:16
“Mentre gli descrivevo quello che, secondo me, stava vivendo e come affrontarlo per andare avanti, lui continuava a ripetere: ‘Esatto, esatto'”. Simone Biles arriva in soccorso di Ilia Malinin. Chi, se non lei che alle Olimpiadi 2021 a Tokyo fu travolta da problemi simili, di natura mentale, che la obbligarono pure a ritirarsi da alcune gare nel corso della competizione. “A un certo punto mi ha detto qualcosa come: ‘Finalmente qualcuno l’ha detto'”, ha spiegato Simone Biles, che era presente al Forum di Assago venerdì 13 febbraio, quando Malinin fece un’esibizione disastrosa e da favorito assoluto per l’oro finì addirittura ottavo.
In tanti avevano provato ad avvicinarsi a Malinin dopo il disastro, ma con scarsi risultati. Serviva probabilmente qualcuno che lo capisse, qualcuno che avesse vissuto qualcosa di simile, come Simone Biles appunto. L’unica che è riuscita a comprendere e fargli “sputare” fuori tutto: “Ero sinceramente in ansia per il suo benessere psicologico“, ha spiegato. “Quando ti prepari per la gara della vita e le cose non vanno come speravi, il contraccolpo può essere pesante, sia dentro di te sia per come vieni percepito all’esterno. L’ho vissuto sulla mia pelle e per questo mi è scattato subito un forte istinto di protezione”, ha dichiarato la ginnasta statunitense dopo le parole di Malinin nel post gara.











