Al Ospedale Monaldi di Napoli si gioca una partita con appena il 10% di possibilità di successo: è questa la percentuale stimata per un nuovo trapianto di cuore al bimbo di due anni ricoverato in terapia intensiva dopo l’intervento fallito del 23 dicembre. Una soglia minima, ma sufficiente per riunire attorno al suo letto i maggiori specialisti italiani di cardiochirurgia pediatrica.
Nel nosocomio napoletano è iniziata la riunione dell’Heart Team convocata dall’Azienda ospedaliera dei Colli. Al tavolo siedono esperti arrivati dal Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dall’Azienda Ospedale Università di Padova, dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII e dal Ospedale Regina Margherita. Sono i centri con i numeri più alti nel trapianto cardiaco infantile e saranno chiamati a una rivalutazione collegiale direttamente al letto del piccolo.
L’azienda sanitaria chiarisce in una nota che la decisione "sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi". E aggiunge che "tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso".











