CASTELFRANCO (TREVISO) - «Il pensiero c'è, è innegabile. All'inizio, quando non si sapeva ancora l'età della ragazza, ho pensato che potesse essere mia figlia. Ti immedesimi, è una notizia che ti blocca e ti impaurisce. Tuttavia il carnevale resta un bellissimo evento ed è giusto che i bambini si divertano». A parlare è una mamma, con accanto la figlia undicenne che la prega di accompagnarla su una delle giostre più mozzafiato del luna park di Castelfranco. L'incidente di lunedì sera, quando una ragazza campana di 14 anni è caduta rovinosamente dall'attrazione Shuttle, non ha spento la voglia di svago.

Ieri, ultimo giorno di carnevale, piazza Giorgione si è riempita già dal primo pomeriggio di famiglie, bambini e gruppi di ragazzi, accorsi per vivere appieno il martedì grasso. Tuttavia, tra un giro di autoscontri e una sosta davanti allo zucchero filato, l'argomento principale resta uno solo: ciò che è accaduto la sera prima. «Siamo qui che ne parliamo da quasi un'ora» racconta Giorgia Migali, insieme all'amica Anna Mazzoletti.

«Con le mie figlie oggi ho cercato di convincerle a evitare le giostre più adrenaliniche. Già solitamente ho mille pensieri, ora ancora di più. Da mamma, la sicurezza è sempre al primo posto, ma dopo quanto è successo qualche paura in più è inevitabile». Attorno a loro, altri genitori osservano con attenzione i movimenti dei loro ragazzi una volta saliti sulle attrazioni, raccomando di controllare bene sbarre e cinture, prima che le giostre inizino a mettersi in movimento.