CASTELFRANCO È stata aperta un’inchiesta in Procura sul caso della quattordicenne precipitata da una giostra nel luna park di piazza Giorgione, lunedì sera. Ieri mattina, lo Spisal ha effettuato gli accertamenti tecnici sull’attrazione Shuttle da cui la ragazza è caduta da un’altezza di quattro metri e ora posta sotto sequestro. Nella relazione che verrà consegnata dai tecnici nelle prossime ore, ci saranno i risultati delle verifiche sul sistema di blocco della giostra, in particolare sul funzionamento del maniglione e della cintura presenti sul sedile della quattordicenne.

Una doppia sicurezza che però resta da chiarire se abbia funzionato o se la cintura fosse stata allacciata come da prassi. Oppure se inavvertitamente, la ragazza stessa l’abbia sganciata. Tutte ipotesi al momento ancora sul tavolo. Ma dai controlli effettuati dalla polizia locale sia dopo l’incidente che prima che aprisse il luna park in occasione del Carnevale, non sono stati riscontrati problemi: la documentazione sull’attrazione presentata dai giostrai è in regola, così come i collaudi.

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I nodi da sciogliere, dunque, restano sul piano tecnico, sui sistemi di ritenuta, appunto. A ribadire che tutto fosse a norma, l’organizzazione dell’evento in centro a Castelfranco: tutto era in ordine, la documentazione dell’attrazione regolarmente depositata. Anche perché, se ci fossero stati problemi di sicurezza, la giostra non avrebbe neppure potuto essere in funzione nelle giornate di festa. Eppure, qualcosa è andato storto perché la quattordicenne, che verso le 18.30 è salita a bordo del grande braccio meccanico che fa ruotare una fila orizzontale di seggiolini, ad un certo punto è caduta. Proprio mentre lo Shuttle era in moto. Un volo da circa quattro metri d’altezza. «È caduta a pancia in giù sulla pedana - aveva detto una testimone pochi istanti dopo l’accaduto -. Dalla botta pensavo fosse morta».