"Sono stati attimi davvero concitati, siamo davvero scossi. Abbiamo avuto paura, tanta paura". Il giorno dopo il tentativo sventato di rapire la figlia mentre facevano la spesa al supermercato di via Corridoni, nella loro Bergamo, i genitori della bimba di appena un anno e mezzo sono ancora spaventati. "All'inizio non ci siamo resi conto della gravità della situazione - dicono -. Più che a un rapimento abbiamo pensato alla possibilità che le facesse male lanciandola o facendola cadere...". E aggiunge: "Mi sono reso conto che l'istinto dell'uomo è veramente di sopravvivenza. Vedere in pericolo la propria figlia è stata dura e l'intervento è stato immediato: non pensi, intervieni, fai".

"La bimba - ricorda il padre parlando con i cronisti - era nel carrello, lei voleva camminare e io l'ho data alla mia compagna: è stata una frazione di secondo, il supermercato era pienissimo e non ti aspetti assolutamente una cosa del genere. Per me quell'uomo si stava semplicemente accovacciando per legarsi i lacci delle scarpe, invece ha preso la bambina sollevandola verso l'alto". Oggi, aggiunge, "posso dire che è andata veramente bene, nella sfortuna: la bambina è sorridente col suo gesso e sta giocando", La piccola ha riportato la frattura del femore ed ora si attende l'interrogatorio, domani davanti al gip, per comprendere perché abbia agito in quel modo l'uomo arrestato dalla polizia dopo l'intervento delle persone presenti. Si tratta di un 47enne di origini romene senza fissa dimora, che si trova ora in carcere. Contro di lui oggi i genitori della piccola, quarantenni residenti a Bergamo, hanno presentato formale denuncia in questura. E' accusato di tentato sequestro di persona aggravato e lesioni personali.