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18 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:33
Giornata decisiva all’ospedale Monaldi, dove è ricoverato il bambino di due anni al centro del caso del cuore danneggiato trapiantato il 23 dicembre scorso. In mattinata sono arrivati gli ispettori inviati dal Ministero della Salute con il compito di acquisire tutta la documentazione relativa alla vicenda clinica e organizzativa che ha portato all’intervento. L’attività ispettiva non si fermerà a Napoli. Dopo aver raccolto atti, cartelle cliniche e procedure interne al Monaldi, gli ispettori si trasferiranno all’ospedale di Bolzano, struttura coinvolta nella catena che ha condotto al primo trapianto. L’obiettivo è ricostruire con precisione ogni passaggio, verificando eventuali criticità e accertando responsabilità.
Sul fronte clinico, si guarda con speranza alla disponibilità di un nuovo organo, comunicata nella serata di ieri. Prima di procedere, però, saranno necessari due passaggi fondamentali: stabilire in via definitiva la trapiantabilità del piccolo paziente e verificare la compatibilità del cuore con le sue condizioni. Proprio per questo, oggi al Monaldi si riunisce l’Heart Team organizzato dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, con la partecipazione di alcuni tra i maggiori specialisti italiani in ambito pediatrico. Un confronto ad altissimo livello scientifico che dovrà sciogliere i nodi decisivi. “Oggi penso che almeno sulla questione della trapiantabilità si avrà una parola di definitiva certezza; poi, affrontato quello, si parlerà della compatibilità del nuovo cuore”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, intervenendo alla trasmissione televisiva Storie italiane.














