Sarà avviato oggi, venerdì 20 febbraio, il percorso che prevede l’alleviamento delle sofferenze per il bambino trapiantato con un cuore danneggiato ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli: non è eutanasia, ma un percorso che ferma l’accanimento terapeutico.
«È la cosa più umana», ha detto il legale della famiglia. Ed è destinato a crescere il numero degli indagati: nel capoluogo campano arriveranno gli atti dell’inchiesta aperta a Bolzano dopo la denuncia presentata da Federconsumatori Napoli, in cui si ipotizza la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, al momento contro ignoti.











