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18 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:14

Cravatte Marinella, abbigliamento Borsalino, beach club e pranzi a Capri, cene e soggiorni a Roma e al Palace Hotel di Torino, un orologio extralusso, vacanze a Paestum. Con le carte di pagamento dell’associazione ‘La Fenice’, formalmente intestate al presidente Danilo Amitrano ma di fatto nelle tasche di Massimo Coppola, l’ex sindaco di Sorrento si è divertito e ha curato il suo look. Al capo numero 14 del decreto di rinvio a giudizio immediato per tre imputati del ‘Sistema Sorrento’ – Coppola, Raffaele Guida detto ‘Lello il Sensitivo’ e Vincenzo Rescigno – c’è infatti un concentrato di lusso e bella vita. E’ l’elenco delle spese pazze rese possibili con la cresta tra i quasi 150mila euro erogati dal Comune di Sorrento a La Fenice, e le 55mila euro di spese documentate dall’associazione per le loro iniziative artistiche e culturali.

Il reato in questione è peculato. Il pm di Torre Annunziata Giuliano Schioppi e il procuratore Nunzio Fragliasso contestano uno sperpero di circa 35mila euro. Compiuto con bonifici e strisciando carte Unicredit, “per pagare soggiorni in strutture ricettive e turistiche per sé e per altri (tra i quali Raffaele Guida), e per l’acquisto di beni ed oggetti personali” tra il 2022 e il 2024, si legge nel rinvio a giudizio firmato dal giudice Maria Concetta Criscuolo.