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18 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:42

Una volta a Milano, anche verso primavera, si malediva o s’invocava la scighêra, la nebbia che accecava e rendeva il mondo intorno quasi ovattato. Adesso che il dialetto è finito in soffitta e la ‘scighêra’ pure, con tante altre sfumature, nel mondo anglofono turbo-capitalista del riscaldamento globale, si usa magari chiamare la nebbia anche ‘fog’, ma il senso è sempre anche lo stesso. E così, sarà proprio un festival internazionale denominato FOG – dedicato alle arti performative, ovvero teatro, danza e rappresentazioni varie dal vivo -, a segnare idealmente il punto di svolta nella metropoli lombarda. Quasi a cancellare il delirio olimpionico invernale, la rassegna di Triennale Teatro riprende possesso dello stesso Palazzo di viale Alemagna espugnato per settimane alla cultura per mettere a dimora la cosiddetta ‘Casa Italia’. E ricomincia in grande, con una sequenza di appuntamenti sold-out, che si aprono con la nuova performance di Romeo Castellucci, regista guru cesenate di fama europea, intitolata ‘Credere nelle maschere’ e dedicata proprio alla magia del teatro e dello spettacolo, e con il nuovo ‘Mami’ del giovane greco-albanese Mario Banushi, considerato la promessa del post-teatro europeo [in foto].