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Ultimo aggiornamento: 14:21
di Sara D’Angelo
La prima volta che immaginai un mondo senza allevamenti e macelli era tutto diverso. Erano gli anni 80. Io avevo appena 13 anni quando decisi che non avrei mai più mangiato carne, perché dal piatto, tagliandola, essa sanguinava. Dato incontrovertibile di trovarmi davanti ad un morto. Che era stato vivo, prima. Prima di finire in quel piatto.
La mia rivoluzione radicale travolse famiglia, affetti, convenzioni. E, in un attimo, attraversai una soglia da cui non si può tornare indietro. Fu il principio di tutto e la fine di un mondo. Che franò, rovinosamente, ai miei piedi. Gettando le basi di una cultura e di un’etica che, oggi, han costruito la persona che sono e che ho deciso di essere.






