Sarebbe stato il primo nella lista d’attesa se il donatore fosse stato del gruppo B, come il suo. Invece si tratta di un bambino di 3 anni, morto a causa di una leucemia, del gruppo 0 rh+.
L’INCHIESTA
Bimbo col cuore guasto: il box per il trasporto dimenticato perché nessuno sapeva usarlo
di Dario Del Porto
Per questo motivo il bambino di due anni e mezzo ricoverato al Monaldi dopo il trapianto di un cuore che non è mai ripartito ieri sera era il quarto nella lista, perché solo compatibile. Tre bambini malati, ricoverati in altre cardiochirurgie italiane erano davanti nella lista perché hanno lo stesso gruppo sanguigno del donatore. Si tratta di pazienti anche loro in gravi condizioni, come possono essere bambini così piccoli che per continuare a vivere hanno bisogno di un cuore nuovo.











