Dalle prime proposte depositate in Parlamento fino all’arrivo in Senato, la battaglia contro la macellazione degli equidi (cavallo, asino, mulo e bardotto) entra in una fase decisiva. Dopo anni di tentativi rimasti senza esame, una proposta bipartisan punta a vietarne il consumo della carne e riconoscerli come animali d’affezione. Previste sanzioni penali, multe fino a 100mila euro e registro obbligatorio.
Il riconoscimento come animali d’affezione
Per la prima volta il Parlamento italiano discute concretamente una legge che vieti la macellazione degli equidi. Le proposte presentate alla Camera a prima firma delle onorevoli Michela Vittoria Brambilla (Nm) – A.C. 48 composta da 13 articoli e presentata il 13 ottobre 2022 –, Susanna Cherchi (M5S) – A.C. 2187 composta da 6 articoli presentata l’8 gennaio 2025 – e Luana Zanella (AVS) – A.C. 2270 composta da 6 articoli e presentata il 25 febbraio 2025.
Le proposte chiedono di attribuire agli equidi lo status giuridico di animali d’affezione, vietandone la macellazione e l’utilizzo a scopo alimentare. È la prima volta, nell’arco delle ultime quattro legislature, che un testo di questo tipo avvia effettivamente l’iter parlamentare. Il disegno di legge AC 48 ha iniziato l’esame in Commissione Agricoltura alla Camera, con l’abbinamento delle altre due proposte.












