In 13 articoli il testo Brambilla delinea un dettagliato sistema di tutela che ha il suo fulcro nel divieto di macellazione, di esportazione per macellazione, vendita e consumo di carni, di utilizzo in spettacoli pericolosi o stressanti, di sfruttamento eccessivo, di utilizzo per esperimenti scientifici (inclusa la clonazione) e attività contrarie alla dignità o alle capacità fisiche di tutte le specie di equidi. Al netto di discrepanze derivanti dall’inefficienza dei sistemi di tracciamento, l’andamento negli anni delle macellazioni è fortemente decrescente, da oltre 70 mila l’anno nel 2012 a circa 22 mila nel 2024 secondo l’Istat. Del resto un rapporto di Ipsos, pubblicato in maggio, mostra che nel nostro Paese il consumo di carne equina è ai minimi: solo il 17 per cento dei consumatori di carne afferma di mangiare cavallo almeno una volta al mese. Tra coloro che non la consumano, il 42 per cento spiega la propria scelta con un sentimento di empatia nei confronti di questi animali e il 31 per cento li considera già “da compagnia”.
"I cavalli non si mangiano": al via alla Camera l'iter della Pdl Brambilla sugli equidi come animali d'affezione
Per la prima volta il Parlamento italiano esamina una proposta di legge per dichiarare gli equidi animali d’affezione e, conseguentemente, vieta...












