VENEZIA - Dal poker di Cesena l'ulteriore conferma, un Venezia così prolifico e spietato non si era mai visto. Numeri impressionanti quelli della "Stroppa band", davanti a tutti con un bottino di 53 punti costruito realizzando la bellezza di 50 reti in 25 giornate. Anzi, a ben guardare, escludendo le uniche tre gare in cui è rimasto a secco doppio 0-0 sui campi di Juve Stabia e Palermo, oltre allo 0-2 al Penzo col Modena la media realizzativa sale a 2.27 gol anziché "solo" 2 a partita. Un trend che, va da sé, Svoboda e compagni vorranno cavalcare al massimo sabato prossimo, ospitando al Penzo (ore 15) il Pescara fanalino di coda ma reduce dal colpaccio di Avellino (esonerato l'ex Biancolino) nonostante i due punti "regalatigli" all'andata facendosi rimontare dal 2-0 al 2-2.
Quello in corso è il 18. campionato di Serie B disputato dal Venezia arancioneroverde e, classifiche alla mano, l'attuale parziale di 50 gol fatti è già superiore al totale realizzativo di 11 tornei alla fine della stagione regolare. Mai tra i cadetti un team lagunare aveva fatto registrare una media di 2 gol a partita, avvicinata solo nel 2023/24 da Paolo Vanoli che prima di vincere i playoff chiuse a 69 reti in 38 giornate (1.81), ma che alla 25. oltre ad essere quarto a -9 dal Parma, ne aveva firmate 5 in meno (45 contro 50) e subite 9 in più (31 contro 22). Ma il dato targato Giovanni Stroppa risulta ancor più eclatante se si pensa che il Venezia 97/98 di Walter Novellino, promosso in A da secondo, riuscì nell'esaltante impresa bucando 51 volte in 38 gare (1.34 la media) la porta avversaria, con 17 sigilli personali di Schwoch. Più prolifico il torneo 2000/01 con Cesare Prandelli al timone, il suo Venezia trascinato da Di Napoli-Maniero (16 gol il primo, 15 il secondo) fu promosso come quarto esibendo il miglior attacco con 62 reti (1.63) ossia +14 rispetto al Torino capolista solitario.






