Quattro gol al Cesena e il Venezia capolista torna subito a correre allungando nuovamente sul Frosinone. Una goleada di forza e carattere per ridurre a scivolone il ko col Modena, seconda gioia nelle tre gare disputate in otto giorni e, soprattutto, successo numero 16 in 25 giornate. Per i lagunari di Stroppa si tratta della quinta vittoria di fila in trasferta, la 12. a suon di gol nelle ultime 14 uscite, mentre i romagnoli sono al sesto ko nelle ultime otto.
Una risposta da grande squadra, fondamentale per scaricare tutta la pressione su Frosinone (-4) e Monza (-5), in campo oggi rispettivamente a La Spezia e con la Juve Stabia. Un 4-0 limpido e senza macchie, a gettare acqua sull'entusiasmo del Palermo che ieri per qualche ora (grazie al 2-0 sull'Entella) si era portato a due lunghezze, prontamente ridiventate 5 grazie al cinismo e alla fame dimostrate all'Orogel-Manuzzi.
Peraltro, senza voler vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso, sabato prossimo a Sant'Elena (ore 15) salirà il Pescara fanalino di coda, quindi è innegabile che l'attuale momento stia facendo intravedere se non la fuga, uno strappo decisivo verso la Serie A.
Alla vigilia Stroppa aveva parlato di "acciaccati" tra i suoi ragazzi, al fischio d'inizio però la formazione del 3-5-2 è quella tipo con l'unica eccezione di Duncan al posto di Kike Perez, mentre in avanti Yeboah, pur con la caviglia sinistra non al top, è subito titolare panchinando un Lauberbach unica punta di scorta data la squalifica di Casas (in tribuna Pietrelli e Sidibé).







