VENEZIA - La matematica ancora non c'è, al Penzo però è comunque festa grande per un Venezia ormai ad un soffio dal realizzare il suo sogno. Dopo un buon primo tempo la corazzata di Giovanni Stroppa sbriga la pratica Empoli nella ripresa, un 2-0 senza dubbio stretto poiché oltre al 17. gol di Adorante e al settimo di Doumbia (per lui anche una traversa) il migliore in campo tra i toscani è stato per distacco il portiere Fulignati. Nel bene, niente di nuovo sotto il sole di Sant'Elena, dove il Venezia ha colto la sua 16. vittoria in 18 uscite score davvero straordinario vale a dire la 23. in 36 giornate, volando a 78 punti con la prospettiva di chiudere finalmente i conti sul campo dello Spezia fanalino di coda, trasferta (sabato 1. maggio alle ore 15) in vista della quale i tifosi stanno già preparando un esodo da Serie A. Basterà vincere una volta di più, oppure anche pareggiare e perdere purché almeno una tra Monza e Frosinone (75) facciano lo stesso risultato di Svoboda e compagni.

Com'era facile prevedere, al fischio d'inizio i 12.038 di un Penzo in pratica al primo tutto esaurito stagionale (curiosamente mancavano solo 10 posti di "servizio del club") massima affluenza in Serie B da quasi 28 anni già sapevano che, nemmeno in caso di scacco matto all'Empoli, avrebbero potuto brindare alla promozione. Un appuntamento rinviato a causa delle (oggettivamente improbabili) mancate sconfitte casalinghe di Monza e Frosinone. Ne sarebbe bastata una, ma i brianzoli nell'anticipo del venerdì avevano piegato il Modena con una sforbiciata del terzino Birindelli, mentre ieri pomeriggio il Frosinone ha fatto altrettanto contro la Carrarese (comodo 3-0 firmato Caso-Fiori-Konè con ben due rigori) formando un illusorio terzetto di capoliste a 75 punti, col Venezia comunque primo grazie agli scontri diretti favorevoli su entrambe. Proprio in virtù di questo "status" da pole position sarebbe bastato il ko casalingo di una tra Monza e Frosinone, per far sì che un successo sull'Empoli garantisse la matematica certezza di arrivare tra 180' almeno secondi, con conseguente ritorno in Serie A a prescindere dall'esito della trasferta a La Spezia e dal gran finale al Penzo col Palermo. Siciliani che ieri sul campo della Reggiana co-fanalino di coda non sono andati oltre l'1-1, scendendo a -6 dal secondo posto e in sostanza abdicando nella rincorsa al salto diretto.