VENEZIA - Venti e trenta: l'arbitro Zanotti fischia l'inizio della partita col Palermo, ma la giornata di festeggiamenti del tifoso veneziano era iniziata molto prima, già da quando ha dovuto organizzarsi per raggiungere questa stagione per l'ultima volta la straordinaria cornice del Penzo, che fosse a piedi o via acqua. Ieri, infatti, il clima di festa si respirava in tutta la città già dal tardo pomeriggio, quando si iniziavano a vedere i primi gruppi di tifosi dirigersi verso lo stadio e fare tappa in qualche bar sulla strada col sorriso stampato in volto, ormai in modo costante dalla scorsa settimana, quando è arrivata la promozione matematica. Gioia, volontà di vincere anche l'ultimo match e fiducia per il futuro, a maggior ragione dopo le ultime news sugli investimenti della proprietà: sono questi i pensieri che più frequentemente ronzavano nelle teste dei tifosi che si dirigevano verso il Penzo.

Venezia, notte di trionfo e festa: il Penzo esplode di gioia

«Ci sentiamo già in "festa grande" da una settimana commenta Riccardo Di Pumpo. Speriamo di ampliare la felicità per la promozione giocando bene come sempre e vincendo così anche il campionato in pompa magna. Fa festa anche venire in uno stadio come questo, che è speciale e che è bello possa ospitare la Serie A ancora una volta. Andare alla partita passeggiando e ciaccolando con gli amici fa parte del fermento». Della stessa opinione Giacomo Paruzzolo e Giada Calderan: «Sarebbe un peccato non portare a casa i 3 punti, che sarebbero la ciliegina sulla torta dopo una stagione del genere. Quello della Serie B è un trofeo che ci manca da decenni e sarebbe grandioso chiudere in bellezza, a maggior ragione contro il Palermo che ha tanti nostri ex giocatori».