VENEZIA - Alla fine, l’invasione c’è stata e il popolo del Venezia è sceso in campo per abbracciare i tifosi. Settanta minuti di cori incessanti, corredati da sventolio di bandiere, braccia levate al cielo per una vera e propria festa del tifo in cui praticamente tutta la curva Sud non ha mai smesso di saltare. Eccola, la serie A, che da oggi, è una vera e propria realtà. E il tifo lagunare lo ha sottolineato con un «E tanto già lo so che l’anno prossimo gioco all’Olimpico» o «In serie A e ce ne andiamo in serie A». L’eccesso di gioia ha però portato la curva a sparare fumogeni arancio e verde, oltre a qualche petardo in campo. Fatti che hanno richiesto allo speaker di intervenire più volte per chiedere al tifo di evitare di lanciare oggetti onde evitare ripercussioni. Mentre l’arbitro ha dovuto sospendere per qualche secondo la gara. Un momento che ha deconcentrato i calciatori per qualche attimo, con Stankovic costretto a una super parata proprio in quei momenti.
Venezia, notte di trionfo e festa: l'invasione di campo dopo la vittoria contro il Palermo VIDEO
Intanto, il nuovo volto del Venezia, Francesca Bodie, è già l’idolo dei veneziani. Dal tardo pomeriggio i social rimbalzavano foto di tifosi arancioneroverdi che chiedevano selfie alla nuova presidente, che con le prime dichiarazioni rilasciate ha già portato entusiasmo in città. Un vero e proprio assalto al nuovo numero uno del club, che poco prima dell’inizio della gara è stata anche immortalata abbracciata al presidente uscente, Duncan Niederauer (che ha salutato il tifo veneziano anche dalla curva). Nota stonata, forse, l’occasione persa di potersi presentare al pubblico in una giornata di festa. Il bordo campo segnava il pienone di un pubblico delle grandi occasioni, mentre gli spalti si andavano via via riempiendo per un tutto esaurito che si è registrato nel giro di pochi minuti dal pronti-via. Tante anche le famiglie dei calciatori in tribuna (ad esempio Svoboda, Casas, Bjarkason, Lella e Lauberbach tra gli altri), riconoscibili dalle magliette con il cognome del calciatore uscite direttamente dagli spogliatoi. Mentre Adorante (squalificato) era seduto vicino ad amici.






