VENEZIA - È subito "Serie A mania" e il Penzo non basta più per contenere la voglia di stringersi accanto al Venezia. Ieri pomeriggio, infatti, poco più di tre ore sono bastate per spezzare i cuori di tantissimi tifosi che fra tre giorni, venerdì 8 maggio alle ore 20.30, avrebbero voluto recarsi a Sant'Elena per applaudire contro il Palermo la compagine di Giovanni Stroppa, volata sabato scorso in Serie A grazie al 2-2 di La Spezia. Escludendo dalla capienza dello stadio (12.048) sia i 1.001 posti della Curva Nord Ospiti il cui "destino" verrà deciso nella riunione del Gos che dovrebbe tenersi domani in questura a Venezia , sia i 4.998 abbonati, a disposizione dei sostenitori lagunari rimanevano 6.049 posti. Quantomeno sulla carta, dal momento che l'evento della passerella promozione ha fatto registrare nella sede di Ca' Venezia un prevedibile incremento di biglietti "invendibili", che il club deve giocoforza riservare a sponsor, istituzioni, famiglie dei calciatori in arrivo dall'estero per l'occasione e via dicendo.

Di conseguenza ieri alle ore 18.46 il Venezia ha reso noto il "sold out" a quota 11.047 posti, mentre i rimanenti 1.001 della Curva Nord Ospiti dovrebbero il condizionale resta d'obbligo restare a disposizione dei tifosi rosanero, anche se con ogni probabilità solo dei "tesserati" non residenti nel Palermitano. Se ne saprà di più forse domani, intanto però quello appena trascorso è stato anche un pomeriggio di delusione e rabbia per i tanti cuori arancioneroverdi che non sono riusciti ad assicurarsi un seggiolino per venerdì sera al Penzo. Anche tramite lettere inviate al nostro giornale, sono stati segnalati disservizi sia nella prevendita on-line, sia in quella "fisica" con tante persone alle quali non è bastato nemmeno mettersi in fila a Ca' Venezia ben prima dell'apertura della prevendita (annunciata ieri mattina per le ore 15 pomeridiane), costrette loro malgrado a rincasare all'annuncio di un inserviente "curve e distinti esauriti" dopo pochi minuti. In tanti hanno già esternato la preoccupazione in vista del campionato 2026/27 in Serie A, auspicando persino un ampliamento estivo delle curve Sud e Nord da parte della società, oltre alla presa di coscienza pressoché definitiva che davvero non ci saranno alternative alla sottoscrizione estiva dell'abbonamento stagionale. Una febbre forse mai così alta per un Venezia che, nonostante la retrocessione di meno di un anno fa, ha davvero saputo tenere a livelli raramente raggiunti la voglia di spingersi fino al Penzo a tifare arancioneroverde. Rovescio della medaglia, una sorta di "bagarinaggio" iniziato sul web con biglietti pronti ad essere rivenduti a 2-3 volte il prezzo di acquisto.