BELLUNO - Rincasa, trova la porta socchiusa e uno zaino che non appartiene al figlio. S'insospettisce e sorprende un 19enne che sta rovistando in una delle camere. «E tu chi sei?» La reazione del ladro è improvvisa e furiosa e nasce una zuffa. Ma il padrone di casa riesce in qualche modo a trattenere l'indesiderato ospite e a chiamare il 113 che interviene e lo porta in questura, nonostante la resistenza agli agenti. L'episodio è accaduto alcuni giorni fa a Belluno e ora il giovane, che era incensurato, deve rispondere di una serie di reati piuttosto gravi: rapina impropria, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

A raccontare cosa sia accaduto il 9 febbraio, in pieno giorno, è la dirigente della squadra Volanti, Sofia Pierini. «Verso le 17.40 un uomo ha fatto rientro a casa trovando la porta dell'abitazione semiaperta. Appoggiato all'ingresso ha notato uno zaino che non aveva mai visto, quindi ha salito le scale». Arrivato al primo piano dell'abitazione si è trovato davanti, nella camera del figlio, una scena inquietante: tutti i cassetti della stanza erano stati aperti e rovistati. «In più ha scoperto la presenza di questo ragazzo che lui non conosceva e alla richiesta di cosa ci facesse lì - racconta la dirigente - il giovane non ha fornito spiegazioni, ma ha subito tentato di allontanarsi». L'adulto, un uomo di mezza età, lo ha però seguito riuscendo nel frattempo a chiamare il numero di emergenza, ovvero il 113. «Quando il 19enne ha sentito che l'altro stava chiamando le forze dell'ordine ha tentato di nuovo di scappare. Ma a questo punto la vittima ha cercato di bloccarlo. Ne è scaturita una colluttazione nella quale il proprietario di casa ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni e una costola fratturata». Il ragazzo, di contro, ha riportato solo qualche botta. A quel punto sono però arrivate le Volanti. All'arrivo degli agenti i due erano ancora alle mani, quindi i poliziotti sono dovuti intervenire.