SAN BIAGIO (TREVISO) - Si è svegliato di colpo, insospettito dai rumori provenienti dalla camera accanto alla sua. Sapeva che in quel momento della mattinata in casa non c’era nessuno. Quando si è alzato per andare a vedere, l’amara sorpresa: «Siamo della polizia, non preoccuparti». In quattro dal volto coperto, avevano le mani su armadi e cassetti. Di certo non erano agenti. A quel punto, il 19enne ha urlato: «Andatevene immediatamente». La banda ha agito ieri verso le 10.30 in un’abitazione di via Bosco nel comune di San Biagio. I residenti, una famiglia con due figli di 19 e 20 anni, ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri. «Mio figlio ha avuto il sangue freddo di affrontarli - racconta la madre del giovane che ha messo in fuga i quattro - ma quello che è successo ci lascia senza parole».
L’abitazione a due piani, si trova fronte strada e non in una posizione isolata. «Eravamo tutti fuori casa, tranne mio figlio di 19 anni che era a letto - continua la donna -, stava dormendo. Ma saremo tornati di lì a poco». Tanto che il giovane non si è insospettito quando ha sentito il campanello suonare verso le 10.30. «Mia figlia di 20 anni abita al piano di sopra, credeva fosse stata lei a suonare, quindi non ci ha dato peso». Non sentendo nessuno rispondere, i quattro hanno scavalcato il campanello arrivando alla porta d’ingresso. «Hanno bussato, forse per avere una seconda conferma del fatto che non ci fosse nessuno». Anche lì, il 19enne non si è insospettito, credendo si trattasse sempre della sorella che voleva avvisare di essere a casa. L’allarme non era inserito e la porta non chiusa a chiave, proprio perché lui era all’interno.







