BELLUNO - Recidivo, ma subito fermato. L'uomo che lunedì mattina aveva tentato una rapina al bar "Al Picinin" di via Tasso a Belluno è stato individuato e bloccato dai carabinieri. A tradirlo un altro tentativo di rapina, stavolta a Castellavazzo, messo in atto con la stessa modalità, minacciando il barista di turno con una lama a forma di crocifisso, estratta dalla tasca del giubbotto. Si tratta di un 48enne veneziano, residente nell'area di Marcon. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, vede aggiungersi alla sua fedina penale anche i reati di rapina e danneggiamento, per i quali è stato deferito alla Procura della Repubblica.
Il 48enne era entrato "Al Picinin" lunedì mattina, poco dopo le 7. Aveva chiesto brioche e cappuccino in modo brusco. Aggiungendo una minaccia in piena regola: «Altrimenti ti rapino». Poi era passato rapidamente dalle parole ai fatti, estraendo un'arma bianca (un coltello a forma di crocifisso) e puntandola contro il titolare del bar. Solo che non conosceva il passato di arti marziali del barista, il padovano Cristian Gottardo. E così, una volta steso da un colpo di ju jitsu, il rapinatore aveva dovuto darsela a gambe, mentre Gottardo aveva atteso l'arrivo delle forze dell'ordine, chiamate a intervenire.






