CORTINA - «Abbiamo vinto tutti. Tutti quelli che ci hanno creduto sin dall'inizio. Per avere questi risultati, bisogna avere una pista. I campioni non nascono dal nulla». Roberto Pompanin, a Cortina noto come "Bortel", è consigliere comunale di minoranza. È stato pilota di bob sportivo a tutto tondo, in numerose discipline, in una secolare tradizione di famiglia, per poi diventare pilota civile, comandante Alitalia. Mercoledì sera ha vissuto la conquista delle due medaglie d'oro nello slittino, nel doppio femminile dal punto di osservazione privilegiato della torre di controllo della pista olimpica Eugenio Monti di Cortina.
Egli lavora nella sala che verifica ogni istante l'attività sul tracciato, con l'obiettivo primario della sicurezza. «Non è descrivibile la gioia che abbiamo provato tutti noi. Sento ancora le urla di felicità. Bellissimo sentire il tifo, fuori della sala controllo, sulle tribune della pista, dove c'era davvero tantissima gente». In questi giorni la pista è al centro dell'attenzione mondiale, per il susseguirsi di discese, delle tre discipline, e frequentata da migliaia di persone.
La grande incertezza riguarda però il futuro, ci si chiede se proseguirà l'attività, se continuerà a essere destinazione di sportivi e appassionati. «Ci sono i presupposti, per fare in modo che questa pista abbia vita un domani» riflette Pompanin «si sta lavorando per arrivare a un futuro strutturato, per non andare a tentativi. Bisogna lavorare sodo. Esistono tante piste in giro per il mondo, soprattutto in Europa. In Germania ce ne sono quattro, funzionano, continuano a tenerle in piedi: evidentemente ci sono i presupposti per farlo anche qui».













