Rimini, 25 ago. (askanews) – “Provare una pista completamente nuova è un po’ come andare ad occhi chiusi”, racconta Lorenzo Bilotti, frenatore delle Fiamme oro e della Nazionale di bob, che ha vissuto in prima persona il test della nuova pista di Cortina. Al Meeting di Rimini l’atleta azzurro ha descritto un’esperienza che mescola tecnica ed emozione in vista di Milano Cortina 2026.
Nel suo ruolo di frenatore – “l’atleta che spinge fino all’ultimo momento prima di salire” – Bilotti ha potuto osservare da vicino le difficoltà iniziali. “Per i piloti – dice ad askanews – è stato sicuramente un test importante, anche difficile, perché inizialmente bisogna cercare di capire pezzetto per pezzetto come la pista è sviluppata”.
I risultati però sono stati incoraggianti. “Quello che abbiamo potuto vedere è che i nostri piloti hanno preso positivamente questa pista, hanno cercato di costruire nelle settimane passate a Cortina una base importante per quelli che saranno gli obiettivi invernali”, ha raccontato l’atleta, evidenziando come il lavoro di adattamento stia procedendo bene.
L’aspetto emotivo del test non è stato da meno. “C’è sempre un po’ di ansia e rispetto per quello che è la nostra disciplina, la pista in sé, anche perché è una disciplina veloce, adrenalinica, quindi merita sicuramente rispetto, soprattutto in una pista poco conosciuta come quella di Cortina”. Ma c’era anche altro: “Un aspetto emotivo del poter finalmente scendere in Italia, nel proprio paese, nella pista che sarà quella delle Olimpiadi”.






