Spesso seguire una dieta è una battaglia di volontà: si pesa ogni grammo, si contano le calorie, e soprattutto, si tenta di resistere in ogni modo ai morsi della fame. Dall’Università di Bristol arriva però un trucco che potrebbe aiutare a diminuire in modo significativo le calorie giornaliere senza troppi sforzi, facendo affidamento a quella che i ricercatori inglesi definiscono l’“intelligenza nutrizionale” innata del nostro cervello. Il segreto, spiegano in uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, è eliminare completamente i cibi processati dalla propria alimentazione, una mossa che spinge a consumare in media 330 calorie in meno ogni giorno, senza fare rinunce ma anzi, mangiando di più.

C’è ma non si vede: quel grasso nascosto che danneggia la salute del cervello

03 Febbraio 2026

Il test: naturale contro ultra-processato

La nuova ricerca nasce da una rianalisi dei dati di uno studio clinico americano del 2019, in cui un gruppo di volontari aveva seguito una dieta composta esclusivamente da cibi ultra-processati — come piatti pronti, snack confezionati e bevande zuccherate — e un altro gruppo aveva consumato solo cibi non processati (carne fresca, cereali integrali, frutta e verdura). Il trial aveva dimostrato che lasciando ai partecipanti la libertà di consumare la quantità desiderata ci cibo, la dieta a base di soli alimenti industriali spinge ad un consumo superiore di calorie e all’aumento di peso.