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Il grande chef del Casa Baglioni a Milano ha scelto come suo braccio destro una delle grandi promesse della gastronomia italiana, allievo di Cracco e già al Borgia sempre nel capoluogo lombardo. Sadler spiega di averlo scelto perché conosce il suo metodo e il suo linguaggio. L’obiettivo è introdurre freschezza e nuove preparazioni senza intaccare i piatti signature che hanno costruito l’identità del ristorante.

Cambio ai fornelli al Ristorante Sadler, insegna che da anni porta il nome di Claudio Sadler e oggi vive all’interno di Casa Baglioni, hotel di fascia alta del gruppo Baglioni Hotels & Resort. Il nuovo Resident Chef è Giacomo Lovato, classe 1990, varesino, chiamato a guidare la cucina in una fase che viene presentata come evoluzione, più che rottura.

Lovato conosce la casa. Nel suo curriculum figurano passaggi nelle cucine di Sadler e di Carlo Cracco, oltre a esperienze allo Snowflake del Principe delle Nevi di Cervinia con Federico Zanasi e al ristorante Borgia di Milano. Un percorso lineare, costruito dentro indirizzi che hanno fatto scuola nella ristorazione italiana recente. Ora il ritorno, con un ruolo diverso.