La scelta che non facciamo, perché non sappiamo a quale opzione siamo disposti a rinunciare. Il disagio di schierarsi, quando siamo invitati a prendere posizione. In una società che offre infinite possibilità di scelta in ogni campo a chi non è capitato di rimanere impigliato nelle maglie dell’insicurezza e di procrastinare una decisione? “E se poi non è la scelta giusta?”, ci chiediamo. E rimandiamo. Ma la notte non sempre porta consiglio e al mattino, come Peneolope con la sua tela, ci ritroviamo al punto di partenza, impantanati nella stessa indecisione. Anzi, ci affondiamo sempre più.
Non si nasce sicuri, lo si diventa
La sicurezza non è un dono di nascita, così come il suo contrario, l’insicurezza. Non si nasce sicuri, lo si diventa, attraverso le esperienze che ci fanno scoprire le nostre risorse e capacità. È una realtà che si costruisce lentamente,giorno dopo giorno.
“Viviamo nel secolo dell’insicurezza personale e sociale; il blocco alla decisione e all’azione e la psicotrappola del rimandare continuamente sono i due copioni più osservabili nell’insicuro, un marchio di fabbrica", spiega Giorgio Nardone, psicologo psicoterapeuta, cofondatore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, che al tema ha dedicato il libro Alla ricerca della sicurezza perduta (Ponte alle Grazie). Eppure – ci rassicura – c’è modo di imparare a fronteggiare le inevitabili tempeste del caso”.







