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Il direttore Cerno ha commentato il caso dei medici indagati perché sospettati di aver intralciato l’ingresso nei Cpr dei migranti ma anche la malasanità e il tentato rapimento di una bimba

Il direttore de il Giornale, Tommaso Cerno, è intervenuto al Tg4 per commentare i principali fatti del giorno, dal caso dei medici per i quali si ipotizza che abbiano ostacolato l’ingresso nei Cpr dei migranti, al bimbo trapiantato con un cuore bruciato. Il malato, ha dichiarato il direttore, “è proprio il centrosinistra: basterà fare la tac a quella piazza, cioè guardare chi difende i medici ideologici che firmano certificati falsi per rimettere dei clandestini che non dovrebbero entrare in Italia che i giudici cercano di far entrare in tutti modi che quando li metti in Albania, te li rimandano indietro”.

Questi clandestini, ha aggiunto Cerno, “prima di finire ad delinquere nelle stazioni a farsi inseguire dai carabinieri, per mandare a processo i carabinieri, alimentano un business miliardario e questo business miliardario è gestito dalle cooperative”. Quindi, ha ragionato il direttore, basta seguire il denaro, follow the money, per capire “che c’è un sistema che tiene i clandestini, gli illegali, per guadagnarci lui e poi li lascia andare e lascia che compiano i reati”. Una volta rintracciata questa filiera e risalita fino alla cima, “avremmo capito dov’è il manico da cui prendere il problema. Invece ci troveremo in piazza la sinistra a farci di nuovo la morale, nella loro Ravenna dove governano dalla Seconda guerra mondiale, e dove ogni cosa che avviene ha un legame diretto con la politica e col centrosinistra”.