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L’inchiesta nasce quando un modulo prestampato arriva sul tavolo della questura, facendo sorgere dubbi negli investigatori
Nel reparto di Medicina infettiva dell’ospedale di Ravenna sono numerose le pratiche che non convincono gli investigatori impegnati nel caso dei medici obiettori che avrebbero favorito il non ingresso dei migranti nei Cpr. Tra il 10 settembre 2025 e il 16 gennaio 2026 nessun migrante che è stato sottoposto ai controlli presso il reparto in questione è stato ritenuto idoneo al Centro di permanenza per il rimpatrio. Una statistica quanto meno dubbia, considerando i numeri, anche perché, di 44 migranti che sono stati ritenuti inidonei, 20 hanno ricevuto nuove contestazioni e 10 hanno commesso nuovi reati. L’indagine, come spiega Il Resto del Carlino, nasce a luglio, quando in questura è arrivato un modulo prestampato per la non idoneità. “È arrivato l’ispettore e ora mi vogliono fare un verbale... Ho bisogno di non fare passi falsi, la polizia mi tampina, è un incubo”, avrebbe detto una dottoressa indagata.






