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Caso Ravenna, arriva la difesa delle toghe rosse: "Impedivano trasferimenti illegali di migranti nei Cpr"
"Finché le condizioni non cambiano, nessuno dovrebbe essere giudicato idoneo". Non è il manifesto di un collettivo, ma la posizione di Magistratura Democratica, pubblicata sulla rivista Questione Giustizia, sull'inchiesta di Ravenna che vede sei medici indagati per falso ideologico. Secondo l'accusa, avrebbero certificato volutamente la non idoneità al trattenimento di migranti destinati ai Cpr, impedendo così l'entrata e il successivo possibile rimpatrio. Eppure, invece di una presa di distanza di fronte a una possibile illegalità, dalle toghe rosse arriverebbe un messaggio ben diverso.
Ciò che pubblica Magistratura Democratica non sembrerebbe un commento ma una posizione chiaramente orientata. Si parla apertamente di "possibili rimedi transitori" e di "buone pratiche che hanno permesso di limitare i trattenimenti illegittimi". Una sorta di vademecum per evitare i Cpr, con suggerimenti rivolti a medici, giudici e persino alla gestione dei trasferimenti in Albania.







