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I collettivi pro-migranti sono impegnati da due anni in una campagna per convincere i medici a non firmare per l’idoneità indistriminata ai Cpr degli stranieri

Ci sono 6 medici indagati a Ravenna con l’ipotesi di reato di aver ostacolato l’ingresso nei Cpr dei migranti sottoposti a valutazione: il caso ha destato molto scalpore e reazioni politiche ma i medici sono innocenti fino a giudizio definitivo. Non esistono collegamenti con il caso specifico ma è incontrovertibile che da almeno due anni alcune associazioni portano avanti una campagna di propaganda indirizzata al personale sanitario. In un documento di gennaio 2024, la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), la “Rete Mai più lager - No ai CPR” e l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) hanno chiesto espressamente una “presa di coscienza” sulle “condizioni e sui rischi per la salute delle persone migranti sottoposte a detenzione amministrativa nei Cpr”.