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Alla 62ª Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il segretario di Stato Usa parla di fine dell’era post-1945 e invita a rivedere la cooperazione transatlantica. L’Europa spinge per più autonomia, sullo sfondo resta il nodo Ucraina

La 62ª Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera si è aperta in un clima di tensione senza precedenti nelle relazioni tra Stati Uniti e Europa, segnando uno spartiacque nella cooperazione transatlantica che per decenni ha fondato l’ordine internazionale. In un momento storico caratterizzato da rivalità tra grandi potenze e dubbi crescenti sull’efficacia delle alleanze tradizionali, il segretario di Stato statunitense Marco Rubio è arrivato in Germania con l’obiettivo di riposizionare Washington e rassicurare partner europei visibilmente scossi dall’agenda estera dell’amministrazione del presidente Donald Trump.

Il contesto è segnato dalle critiche di leader europei, dall’impegno di nuovi piani di difesa autonoma e da un dibattito politico interno agli Stati Uniti che riflette le profonde divisioni su come affrontare minacce globali come la guerra in Ucraina, la sicurezza energetica e le sfide multilaterali.