Vladimir Putin è il vero Grande Fratello russo. Le radici del suo potere, infatti, avrebbero a che fare nientemeno che con la mente di un autore di reality show: lo spin doctor Vadim Baranov, personaggio immaginario, protagonista del romanzo Il mago del Cremlino che da ieri è nelle sale, anche italiane, nella versione cinematografica diretta da Olivier Assays. Un film che nasce dalla conoscenza diretta tra il regista e l’autore del libro, Giuliano da Empoli, scrittore e professore italiano di Politica Comparata all’Istituto di studi politici di Parigi, ma anche dalla collaborazione con la penna di un altro grande scrittore, il francese Emmanuel Carrère che ha trovato i modi più giusti per dar vita a soggetto e sceneggiatura.
Un po’ come nel racconto fa Vadim Baranov, ex artista d’avanguardia diventato produttore televisivo, immaginando l’interprete migliore per dar vita alla nuova Russia. Banov era uno che aveva imparato a scrivere copioni e pilotare emozioni. Ora, però, l’obiettivo grosso era la Russia intera, vista dalla prospettiva del Cremlino. Il vincitore designato fu un ex colonnello del Kgb destinato a farsi chiamare Zar.
MILANO-CORTINA, VLADIMIR PUTIN UMILIATO DAVANTI AL MONDO: IL CASCO DI QUESTO ATLETA






