Questa volta c'è scappato il morte. Un attivista di destra di appena 23 anni è stato ammazzato a Lione. Quintin è stato accerchiato e massacrato di botte ieri sera, giovedì 12 febbraio, da un gruppo di antifascisti. Il motivo? Il giovane aveva difeso alcune ragazze di destra impegnate in un sit-in.

Tutto è iniziato da una conferenza organizzata da Rima Hassan, eurodeputata di France Insoumise - il partito di estrema sinistra guidato da Jean-Luc Mélenchon -, all'Istituto di Scienze politiche. Fuori dall'edifico è andata in scena una protesta pacifica del collettivo femminista identitario Némèsis presieduto da Alice Cordier. Non erano in tante: solo 5-6 ragazze e alcuni volontari, tra cui Quintin. Le militante di destra, però, sono state subito aggredite e la situazione è presto degenerata. “Quentin è stato fatto inciampare e scaraventato a terra, riportando inizialmente ferite alla testa, prima di essere ripetutamente preso a calci una volta a terra, provocando ulteriori ferite - ha spiegato Le Figaro -. Il suo amico, leggermente ferito, ha iniziato ad accompagnarlo a casa e poi ha chiamato i soccorsi quando. Quentin ha perso conoscenza sulla via del ritorno ed è stato ricoverato in condizioni critiche per un’emorragia cerebrale”.