Tra i sospettati figura Jacques Elie Favrot, assistente parlamentare di Raphaël Arnault, deputato di La France Insoumise (LFI) fondata da Jean Luc Mélenchon, e collaboratore diretto di Rima Hassan. In seguito ai fatti, la presidente dell’Assemblea nazionale, Yaël Braun Pivet, ha disposto la sospensione di Favrot dall’accesso all’emiciclo. All’esterno, centinaia di sostenitori della vittima hanno manifestato accusando Arnault, pur non essendo presente all’aggressione, di avere responsabilità indiretta. Il deputato è noto come fondatore della Jeune Garde Antifasciste, un gruppo di estrema sinistra recentemente sciolto dal ministero dell’Interno, considerato vicino agli autori dell’aggressione. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che esistono legami “forti” tra LFI e la Jeune Garde, mentre Favrot, tramite il suo avvocato, nega ogni responsabilità nella morte di Deranque.
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