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13 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 18:08
“Per me ripercorrere, a distanza di otto anni, quello che ho subito è stato faticoso ed emotivamente doloroso”. L’ex hostess, che nel 2018 fu palpeggiata per 30 secondi da un sindacalista, è tornata a testimoniare in aula per un processo d’appello bis, dopo che la Cassazione ha annullato l’ultimo verdetto, che aveva assolto l’uomo. La donna nel 2018 denunciò la violenza sessuale da parte di un sindacalista all’aeroporto di Malpensa L’uomo era stato assolto in primo e secondo grado, perché secondo i giudici, in quei “30 secondi” avrebbe potuto opporsi.
Ancora una volta la donna ha dovuto testimoniare: questa volta davanti alla Corte milanese (giudici Manzi-Rinaldi-Fasano), assistita dall’avvocato Gionata Bonuccelli. Ha di nuovo risposto alle domande delle parti e dei giudici. “I giudici volevano evidentemente verificare che il suo racconto collidesse con quelli già agli atti e così è stato, anche se la difesa ha cercato di minare la sua credibilità”, ha chiarito il legale di parte civile. “Le domande poste dalla difesa mi hanno fatto sentire sotto accusa, sensazione che le donne vittime di violenza non dovrebbero più provare” ha detto la donna fuori dall’aula.






