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23 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 14:38 del 23 Settembre
“Se mi aspettavo il rinvio a giudizio? Sicuramente non ero tranquilla sul fatto che non rinviassero, proprio perché sino a questo momento le nostre memorie difensive non sono mai state prese in esame. Vuoi perché questo tipo di reato è configurato in un certo modo dal punto di vista giuridico. Quindi, diciamo che, non so… sicuramente il giudice avrà, per questa udienza, letto tutto”. Così Emanuela Maccarani, ex direttrice tecnica della nazionale femminile di ginnastica ritmica alle telecamere del FattoQuotidiano.it dopo la decisione del Gup di Monza, Silvia Pasini, che ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex allenatrice per maltrattamenti aggravati su alcune ex atlete. “Io credo che questo sia un processo mediatico – continua Maccarani – e che sia molto complesso: per le ginnaste dei rancori e per chi altro vuole perseguire questa strada e questa ondata per qualche altra cosa. Sono serena per il dibattimento – conclude l’ex dt – altrimenti se non fossi stata serena fino a questo punto, non avrei preparato la squadra olimpica per i Giochi di Parigi. Non avrei continuato nel lavoro per prepararne una nuova, fintanto che poi sono stata licenziata dalla Federazione. E quindi sicuramente questo fa di me quello che sono”.








