C'è chi entra nell'immaginario collettivo di una generazione con un codino, come Roberto Baggio, o con una bandana, come Marco Pantani.

E chi sceglie un casco, è il caso di Federica Brignone. Quando è al cancelletto di partenza l'azzurra abbassa la testa e, a puntare la telecamera, spuntano i due occhi di una tigre.

Da lì il soprannome, "Tigre di La Salle", guadagnato negli ultimi anni, da quando nel 2023 ha deciso di scendere con un casco disegnato per lei da MartiDesign. Erano i Mondiali di Courchevel 2023, da cui la valdostana tornò con un oro e un argento, e un simbolo a cui legarsi per l'intera carriera.

Il resto è storia recente. Nelle due stagioni successive Brignone ha vinto 16 gare di Coppa del mondo, una Coppa generale, due di specialità, un oro e un argento mondiali l'anno scorso. Sempre guardando negli occhi gli spettatori con lo sguardo della tigre.

E quanto il suo casco abbia fatto presa e sia entrato nell'immaginario lo dimostra il fatto che il suo sponsor, Rossignol, abbia deciso di produrlo per il pubblico in edizione limitata. Il casco sul mercato non riproduce esattamente la stessa immagine, ma è abbastanza fedele all'originale. Costa 260 euro, somma che non ha scoraggiato gli appassionati visto che, prima del successo dell'azzurra, ne sono già stati venduti 200 esemplari.