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12 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:13
L’urlo della Tigre di La Salle è un miracolo sportivo o giù di lì. Arriva sotto il cielo plumbeo di Cortina d’Ampezzo che non lasciava presagire nulla di buono. E, invece, avete capito bene: Federica Brignone è oro alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina in SuperG, dieci mesi dopo il terribile infortunio alla gamba sinistra durante i campionati italiani. È una vittoria storica, ai limiti dell’umano. L’impresa si compie sulla pista delle Tofane, davanti agli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il referto dell’azzurra datato 3 aprile 2025 sentenziava, tutto d’un fiato: “Frattura pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre a una lesione del comparto capsulo-legamentoso mediale e una lesione del legamento crociato anteriore”. Due interventi chirurgici, rischiava non solo di non sciare mai più: c’era la possibilità che non camminasse più.













