La maturità professionale del consulente finanziario è una fase silenziosa.

Non fa rumore, non chiede attenzione, non espone fragilità evidenti - scrive Marina Magni, (nella foto) project manager per On Boarding e prima donna Area manager dell'industria della consulenza finanziaria italiana, è anche apprezzata firma di Advisor (qui gli articoli della sua rubrica)

I risultati arrivano, il portafoglio è solido, la relazione con i clienti è stabile. E proprio per questo rischia di essere data per scontata.

È qui che il supporto manageriale diventa più sottile. E, spesso, più carente.

Il consulente maturo non ha bisogno di istruzioni operative. Sa come lavorare, conosce il mercato, gestisce il tempo e le priorità. Ma questo non significa che non abbia più bisogno di guida. Significa che ha bisogno di una guida diversa.