Andare "oltre" la gestione di un portafoglio investimenti, e i numeri, per un modello di consulenza finanziaria che guardi anche al "benessere" e che integri la banca col concetto di rete. È l'obiettivo del gruppo bancario Credem che punta sulla figura dei 'financial weelbanker'. "Con la nostra rete di consulenti finanziari - afferma Luca Trotta, responsabile dei consulenti finanziari di Credem - ci posizioniamo come un esempio di unicità e completezza, realizzando una profonda integrazione tra i servizi bancari tradizionali e l'alta consulenza. L'elemento distintivo sul mercato risiede nell'effettiva integrazione all'interno di uno dei pochi gruppi bancari italiani che hanno mantenuto tutte le società prodotto al proprio interno, dalla gestione del risparmio alle assicurazioni, dal leasing al factoring. Il nostro consulente non opera come un professionista isolato, ma come il perno di un ecosistema di gruppo".

I consulenti di Credem, i 'Financial Wellbanker' appunto, sottolineano il concetto del posizionamento del gruppo. "In un mondo in cui la finanza è spesso percepita come fredda o complessa, con il termine 'Financial Wellbanker' vogliamo riportare al centro la persona - continua Trotta - Prendersi cura del benessere per noi significa andare oltre la semplice gestione di un portafoglio di investimenti. Significa essere al fianco di tutte le persone e degli imprenditori per aiutarli a realizzare i loro progetti di vita, che si tratti della protezione del patrimonio, del passaggio generazionale o della crescita di un'azienda. Lo facciamo integrando l'empatia della relazione umana con la solidità di un Gruppo che è ai vertici europei per stabilità. Per noi, la virtuosa gestione del patrimonio non è un fine, ma un mezzo per generare tranquillità e sicurezza". Infine, conclude Trotta, "l'obiettivo non è solo far crescere i numeri, ma far vivere meglio chi si affida a noi.