Spunta un secondo indagato nell’inchiesta per omicidio preterintenzionale legata alla morte della piccola Beatrice. Si tratta di un amico della mamma, Emanuela Aiello, 44 anni. detenuta in carcere. L’uomo, che nega ogni addebito, è residente a Vallecrosia ma domiciliato a Perinaldo. E il decesso della bimba, secondo quanto ricostruito dalla procura di Imperia a fronte delle dichiarazioni della madre, sarebbe proprio avvenuto, per cause traumatiche, in quella casa nell’entroterra e non a Bordighera. Una versione,quella della madre di Beatrice, che sarebbe smentita dalla ricostruzioni degli spostamenti avvenuti quella notte.

La piccola Beatrice

La bimba, secondo la Aiello, sarebbe morta tra mezzanotte e le due nella notte tra domenica e lunedì, nella casa di Perinaldo. L’elemento sarebbe emerso al termine di un lungo interrogatorio che ha visto l’indagato sentito dai carabinieri (gli elementi sono coperti dal massimo riserbo). L’uomo, Emanuel Iannuzzi, 41 anni, è a piede libero. Ad assisterlo è l’avvocato Luca Ritzu. Il magistrato che si occupa dell’indagine, il sostituto procuratore di Imperia Veronica Meglio, ha disposto il sequestro dell’abitazione di Perinaldo.

Iannuzzi, in contrasto con le ammissioni fatte dalla donna nell’udienza di convalida dell’arresto, ha negato la circostanza che quella notte le bimbe e la Aiello fossero nella sua abitazione.