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13 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:25

La Procura di Imperia ha iscritto nel registro degli indagati il compagno di Manuela A., la donna di 43 anni che si trova in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della figlia di due anni, Beatrice, avvenuta lunedì scorso nell’abitazione di Bordgihera. All’uomo, 42 anni, viene contestato lo stesso reato. La sua abitazione, dove la donna dice di aver trascorso la notte assieme alle figlie prima del decesso della bambina, è stata posta sotto sequestro. Ieri, durante l’interrogatorio di convalida la donna ha detto che la sera prima della morte di Beatrice aveva passato la notte nell’abitazione del compagno. Il gip Massimiliano Botti, pur non convalidando l’arresto, ha disposto il carcere per pericolo di inquinamento delle prove e i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di inquinamento delle prove. Difesa dagli avvocati Bruno Di Giovanni e Laura Corbetta, oggi la donna ha risposto alle domande del giudice dalla sezione femminile del carcere genovese di Pontedecimo dove è reclusa. Il giudice ha ritenuto attendibili le eccezioni dei due legali, secondo cui la misura dell’arresto non poteva essere applicata, per la trascorsa flagranza e perché sono state effettuate delle indagini (come l’escussione di alcuni testi e una prima ispezione cadaverica) non compatibili con l’arresto.