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15 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:02
Manuela A., 43 anni, la donna accusata dell’omicidio preterintenzionale della figlia, avrebbe viaggiato in macchina con il cadavere della bimba. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Beatrice, 2 anni, sarebbe morta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, in circostanze ancora da chiarire. Il giudice per le indagini preliminari di Imperia, Massimiliano Botti, che aveva lasciato in carcere l’indagata nell’ordinanza fa riferimento agli spostamenti della donna dalla casa del compagno a Bordighera, dove ha dato l’allarme al 118, fino a Perinaldo, senza rivelare l’effettiva morte della piccola. Anche l’uomo è indagato ed è a piede libero.
Secondo la ricostruzione degli investigatori tutto è avvenuto la mezzanotte e le 2 della notte tra l’8 e il 9 febbraio, quando Beatrice sarebbe deceduta. Manuela A., stando alle indagini, avrebbe chiesto l’intervento dei soccorsi alle 8.21 del mattino, ma per il giudice la bambina era già morta da diverse ore. Anche questo dettaglio cruciale ha portato al fermo della donn.











